Mi sveglio presto per sbrigare delle cose e a darmi il buongiorno trovo un biglietto di mia madre "La mia macchina non è partita, ho preso la tua".
I pensiero: "Nooo!!! E mo' che faccio?!"
II pensiero: "E se prendessi l'autobus?"
III pensiero: "Posso andare in bici... Ma è lontano, è fuori città, mi ci vorrà tutta la mattina, arriverò sudato e con l'affanno..."
IV pensiero: "Ma siiiì, posso andare in bici! Vado in bici!"
Esco intorno alle 10.
Pedalo, attraverso il centro... Faccio la prima cosa.
Riparto, ora si va fuori città, non molti chilometri... A un incrocio c'è un signore anche lui in bici. Lo supero e vado avanti. Dopo qualche metro mi raggiunge di nuovo e mi grida qualcosa tipo "65 anni e guarda come ti sorpasso".
Poi però rallenta un po', mentre io tengo la mia pedalata. Lo supero ancora e lo guardo sorridendogli. Mi urla ancora "Vai, vai che sei giovane!!"
Lo lascio dietro di pochi metri e poi rallento: sono arrivato. Mi raggiunge e mi giro a salutarlo con la mano. "Ciao, ciao! Buon lavoro..." mi augura mentre continua a pedalare.
Questo è il racconto breve della mia mattinata. Ecco come avrebbe potuto essere senza l'imprevisto iniziale: "Mi alzo, faccio colazione, mi lavo e mi vesto, scendo da casa, prendo la macchina. Sbrigo le mie cose. Torno a casa".
...a volte "boicottare le multinazionali del petrolio" può essere anche piacevole...
PS:
1) tempo impiegato: poco più di un'ora
2) fiatone andata da 1 a 10: 1
3) sudore andata da 1 a 10: 1
4) fiatone ritorno da 1 a 10: 4
5) sudore ritorno da 1 a 10: 2
Abbiamo già parlato di Esso e Total. Oggi aggiungiamo alla lista dei benzinai sconsigliati due altre compagnie: la Shell e la "nostra" Agip. Ho fatto un po' di ricerche e sulle altre compagnie non ho trovato niente: non è poi tanto difficile escluderne quattro e fare benzina dalle altre...
La Shell prende il "suo" petrolio dalla Nigeria. La comunità Ogoni è la principale vittima di questa attività: le sue terre, le sue acque e la sua aria sono irrimediabilmente e mortalmente inquinati dagli stabilimenti Shell. Nel 1995 Ken Saro Wiwa e altri otto militanti per i diritti umani che si battevano contro lo sfruttamento della Shell sono stati condannati a morte e giustiziati.
Le repressioni continuano ancora oggi, e anche l'Agip è coinvolta: "presta elicotteri e navi all'esercito per operazioni di repressione all'interno delle comunità. Squadre paramilitari assoldate dalle compagnie petrolifere seminano il terrore nei villaggi". "Per quanto riguarda l'impatto ambientale, Agip è conosciuta come la peggiore delle compagnie petrolifere del delta del Niger" (per i dettagli Carta settimanale).
Le popolazioni del Delta del Niger non ricevono alcun beneficio dai profitti che la Shell fa grazie alle loro terre. La loro battaglia continua e continua anche la repressione feroce contro di loro.
Ogni tanto ci arriva la notizia che i guerriglieri hanno rapito qualche occidentale, sono stati rapiti anche italiani in quelle zone. L'intero nostro Paese era in apprensione per le sorti dei tecnici italiani nelle mani dei feroci guerriglieri...
Eppure la soluzione è semplice: basterebbe rispettare i diritti di quelle popolazioni, fare in modo che abbiano ciò che spetta loro, non lasciare che muoiano di fame e inquinamento mentre una multinazionale fa enormi profitti grazie alle loro risorse naturali.
Qui trovate un dettagliato rapporto di Amnesty International sulla situazione in Nigeria.
Sul sito Peacelink.it tutte le informazioni sulla campagna di boicottaggio della Shell.
Il web è pieno di informazioni su queste vicende. Su tutti vi segnalo il sito di Human Rights Watch e in particolare questo articolo.
Se siete in auto e dovete fare benzina e, da bravi lettori di questo blog, non vi fermate a farla alla Total, non vi venga in mente di fermarvi alla Esso! Piuttosto restate a secco e proseguite a piedi. La Esso (o Exxon o Mobil) è oggetto di una campagna internazionale di boicottaggio, perché:
- è una delle principali sostenitrici e beneficiarie dell'economia di guerra di Bush;
- ha sempre cercato in ogni modo di sabotare i trattati sulla riduzione dei gas serra;
- finanzia ricerche "scientifiche" che hanno come unico fine quello di sminuire la rilevanza dei cambiamenti climatici e sostiene gruppi che vengono pagati per essere scettici sulla gravità della situazione ambientale;
- fa parte della lobby Arctic Power, che ha come obiettivo quello di consentire le trivellazioni nell'Arctic National Wildlife Refuge.
Sono rimasto colpito dalla scarsità di informazioni che si trovano in rete in italiano (o non sono stato io abbastanza bravo a cercarle?). Le informazioni più aggiornate risalgono al 2003. Ho anche scritto a Greenpeace Italia (una delle associazioni promotrici del boicottaggio) per saperne qualcosa in più.
In attesa di una risposta, vi segnalo qualche link in inglese:
Aung San Suu Kyi, leader del movimento per la democrazia in Birmania, ha definito la TOTAL "la più grande sostenitrice del regime militare".
Quella contro la TOTAL è la più grande campagna internazionale mai organizzata contro una compagnia con interessi in Birmania.
